LA MIA STORIA

Ventiquattro anni in sella ad una bicicletta, quattro vittorie tra i professionisti, quattro mondiali disputati e ora il ruolo di Sport Manager. Questa è la mia biografia a due ruote.

Sono nato ad Osimo (Ancona) il 16/02/1976 da Mirella (di Castelfidardo) e Adriano (di Osimo) due sportivi appassionatissimi che mi hanno guidato fin da piccolo verso la mia carriera di ciclista. Grazie a loro all’età di 11 anni (era il 1987) ho iniziato a praticare il ciclismo gareggiando nella categoria dei Giovanissimi.

Tuttavia il mio vero esordio sportivo lo feci qualche anno prima, a 7 anni infatti iniziai con il podismo ottenendo buoni risultati e qualche vittoria. Fin dalle prime corse a piedi ero accompagnato da mio fratello Marco, di poco più grande e, sempre assieme a mio fratello, iniziai la mia avventura come ciclista. Marco concluse la sua carriera sportiva tra i dilettanti per fare il militare in Finanza.

La mia prima società ciclistica è stata la “Kollbar A.C. Notari” (D.S. Pizzichini Stefano) per la quale gareggiai nella categoria “giovanissimi” B2 nel 1987 e la mia prima Bici fu una “Tomas”, costruita appositamente per me dal mio idolo Maurizio Fondriest. Sempre nel 1987 ottenni la mia prima vittoria: era il 24 maggio a Pesaro. Sullo slancio di questo successo, qualche giorno, dopo vinsi per distacco il campionato provinciale e 3 mesi dopo mi piazzai 2° al campionato Regionale. Da lì in poi si susseguirono tante vittorie che fecero ben sperare per il proseguo della mia attività sportiva.

Dopo una pausa forzata nel 1989, nel 1990 gareggiai tra gli Esordienti del 2° anno con la squadra “Logical Sytem” (D.S. Petrucci Maurizio) ed in quella stagione vinsi il Campionato regionale a Borgo S.Maria e ottenni altre 4 vittorie su strada e 8 su pista.

Nel 1991 e 1992 militai tra gli Allievi sempre nelle file della “Logical System”; il primo anno (D.S. Aquili Gianni) conquistai 3 vittorie su strada e 1 su pista e mi aggiudicai anche il Campionato regionale cronometro a squadre. Nel 1992 (D.S. Picchiò Moreno) centrai 5 vittorie su strada (settimo nel Campionato Italiano) e 2 su pista, laureandomi Campione regionale nella corsa a punti.

Nel 1993 passai  nella categoria Juniores approdando nella squadra “EsinPlast” (D.S. Frati Gianfranco) riportando 3 vittorie su strada. Nel 1994 continuai tra gli Juniores sempre con la  “EsinPlast” (D.S. Picchiò Moreno) andando a segno 5 volte su strada e 3 su pista. In quell’anno indossai la maglia Azzurra al Giro dell’Austria  e vinsi la maglia gialla dei Traguardi volanti al Giro Internazionale della Lunigiana.  Come suggello di una stagione davvero ricca di soddisfazioni  mi imposi nella indicativa Challenge della “Ruota d’Oro”  Diego Schiaroli.

Nel 1995 iniziai la mia esperienza nel mondo dei dilettanti con la “Mengoni USA” (D.S. Polidori Giancarlo) facendo le prime utili esperienze. Nel 1996 emigrai per la prima volta al Nord nella veneta “Pasta Montegrappa” (D.S. Santello Paolo) con la quale mi guadagnai la convocazione in azzurro per i Campionati Europei Militari.

Nel 1997 passai alla fortissima compagine piacentina “Sintofarm-Tolotti” (alla corte del D.S. Piscina Ennio), dove, considerata la concentrazione di grossi calibri, spesso mi dovetti adattare ai compiti di appoggio. Emblematico al riguardo fu il Giro d’Italia Dilettanti di quell’anno quando il mio lavoro fu fondamentale per la vittoria  del mio compagno Oscar Mason. Il mio Giro purtroppo finì in una curva della discesa del Monte Grappa: la caduta fu rovinosa e persi così, ormai a cose fatte, il quarto posto in classifica generale ed il primo posto nella classifica dei giovani. Nonostante la sfortuna in quella stagione ottenni 3 vittorie: a Varzi, nel Campionato Regionale Emiliano Romagnolo a Bagnacavallo e nella classica di Rovescala. Fui anche convocato in Nazionale per il Tour Okinawa (3° in formula open)

Nel 1998, sempre con la Sintofarm di Piscina, vinsi 5 gare : la Coppa Poggetto a Tabiano Terme, il tappone del Giro del Veneto, la Crono scalata Como-Brunate, il GP Colli Rovescalesi a Rovescala ed il Gran Premio Somma Lombardo. Mi piazzai secondo al Giro della Toscana e terzo al Giro del Veneto.

Nel 1999 inizia la mia carriera tra i professionisti con la “Cantina Tollo” di Civitanova (D.S. Giuseppe Petito e Franco Gini) con cui restai 3 anni. In particolare mi adoperai come utile spalla di Danilo Di Luca soprattutto  nelle gare a tappe. Nonostante i compiti di gregariato riuscii a concludere il Giro con un più che dignitoso ventitreesimo posto in classifica generale. I primi tre anni tra i professionisti tuttavia non furono semplici perché fui vittima di vari disturbi fisici che mi impedirono di prepararmi con continuità limitando dunque il mio rendimento.

Nel 2002, superati i vari problemi fisici, passai nelle file della forte squadra “Saeco” (D.S. Giuseppe Martinelli) dove rimasi per tre anni ricchi di soddisfazioni per il team ma, come sempre, non mancarono le battute d’arresto dolorose come quando incappai in una rovinosa caduta nella gara di casa di Castelfidardo mentre ero nel gruppo dei fuggitivi. Molto importante per la mia carriera fu il Giro d’Italia del 2004 dove recitai una parte di grande rilevanza al servizio dei miei due capitani Gilberto Simoni e Damiano Cunego, contribuendo in maniera sensibile alla vittoria finale dell’allora emergente corridore veronese (in classifica terminai ventinovesimo). Quella non fu l’unica vittoria al Giro in quanto già l’anno prima avevo aiutato Gilberto Simoni a conquistare la maglia rosa.

Nel 2005 la Saeco diventò “Lampre-Fondital” ed in quell’anno restai al fianco di Damiano Cunego che però non ebbe una stagione molto positiva. Una bella nota extrasportiva fu per me il matrimonio con Michela, celebrato il 23 ottobre.

Nel 2006 trovai un posto importante in seno all’Acqua & Sapone (D.S. Franco Gini e Enrico Paolini) diretta dal general manager Palmiro Masciarelli. Finalmente ebbi la possibilità di correre libero da impegni di gregariato e raccolsi ottimi piazzamenti:

Questi i miei migliori risultati della stagione 2006:

Feb.2006 – Giro di Lugano 6° classificato

Mar. 2006 – Milano Torino 9° classificato

Mar. 2006 – Settimana Int.le Coppi e Bartali 5° alla seconda tappa e 6° in classifica generale.

Apr. 2006 – Giro del Trentino 4° classificato alla prima tappa, 3° alla seconda tappa e 4° in classifica generale.

Mag. 2006 – Corsa della Pace 5° classificato alla terza tappa, 4° alla quarta tappa e 2° in classifica generale.

Giu. 2006 – Bicicletta Basca (Spagna) VITTORIA della seconda tappa, 4° classificato alla terza e quinta tappa, 6° in classifica generale.

Giu. 2006 – Subida al Naranco (Spagna) 5° classificato.

Giu. 2006 – Vuelta Ciclista Asturias (Spagna) 5° classificato alla terza e quinta tappa, 6° in classifica generale.

Ago. 2006 – Giro del Lazio 10° classificato.

Ago. 2006 – Due Giorni Marchigiana VITTORIA del GP Fred Mengoni e VITTORIA della Gran Combinata Finale.

Ago. 2006 – Trittico Lombardo VITTORIA della combinata – Tre Valli Varesine 8° classificato – Coppa Agostoni 2° classificato.

Sett. 2006 – Convocazione in nazionale ai mondiali di Salisburgo come riserva. L’Italia vince con Bettini.

Aggiungo con piacere che in questo fortunato anno mia moglie ha dato alla luce nostro figlio Daniel, anche questa per me è stata una grande vittoria!

Dopo la parentesi in libertà del 2006, nel 2007 tornai al mio collaudato ruolo di gregario al fianco di grandi corridori entrando nella “Quick Step” del campione del mondo Paolo Bettini e dell’ex iridato Tom Boonen, sotto la guida del Team Manager Patrick Lefevre. Il momento più bello fu la convocazione come titolare in nazionale. Ovviamente ho cercato di onorare al meglio la maglia azzurra sull’impegnativo circuito di Stoccarda correndo unito con gli altri compagni attorno al capitano Paolo Bettini che ha concesso uno splendido bis.  Per citare qualche piazzamento personale in questa stagione, ricordo il terzo posto nel Giro dell’Austria, un quarto e quinto posto al Giro della Georgia ed un settimo posto in una tappa della Vuelta di Spagna, dove per qualche giorno sono stato il primo italiano in classifica generale.

Nel 2008 rimasi al fianco di Paolo Bettini alla Quick Step, tra noi si era creato un ottimo feeling e così mi misi a sua disposizione. Era l’anno delle Olimpiadi a Pechino e del  tentativo di fare il tris mondiale a Varese. Paolo aveva bisogno di corridori fidati per provare l’impresa e io accettai volentieri il mio ruolo. Fu un anno intenso ed entusiasmante, quei grandi risultati non si improvvisano ma sono il frutto di intensi e lunghi allenamenti. A settembre arrivò la convocazione in nazionale per il mondiale di Varese dove alla gioia per la vittoria di Alessandro Ballan si mischiò un po’ di tristezza per l’addio al ciclismo di Paolo.

Per il 2009 scelsi di correre con la spagnola Fuji Servetto, avrei dovuto avere un ruolo importante e correre da capitano. Purtroppo però praticamente rimasi al palo tutto l’anno per un problema fisico che mi costrinse ad un intervento chirurgico e ad una lunghissima riabilitazione. Ancora una volta non mi demoralizzai per l’occasione svanita e appena mi resi conto di aver superato il problema cercai una squadra per il 2010.

L’occasione arrivò con la Carmiooro NGC di Lorenzo di Silvestro, dopo un inizio di stagione travagliato (l’anno di stop si faceva sentire) riuscii a ritrovare un buon colpo di pedale. Ho conquistato così diversi piazzamenti nella seconda parte di stagione, la maglia a pois al Giro del Lussemburgo e la Maglia Verde al Trofeo Melinda ma soprattutto la maglia azzurra per il mondiale australiano. La convocazione per Geelong ha dato senso al mio ritorno in sella: di fatto ero tornato al punto in cui mi ero fermato per l’infortunio nel 2008.  La prova iridata di Geelong è stata anche l’ultima gara della mia carriera perché la Carmiooro, con cui avevo un contratto biennale, ha chiuso e tutte le proposte che avevo ricevuto non erano allettanti per me. Nello stesso tempo inoltre mi era stato offerto un ruolo dirigenziale all’interno della nuova squadra marchigiana D’Angelo&Antenucci-Nippo Corporation, ho deciso quindi di cogliere al volo quest’occasione e iniziare la mia nuova vita di Sport Manager.

Se dovevo scegliere come chiudere la mia carriera non potevo pensare a finale migliore che in maglia azzurra.

Nel 2010 sono diventato papà per la seconda volta e proprio alla mia famiglia va l’ultimo pensiero, questa mi a biografia sarebbe molto diversa se non avessi avuto il sostegno dei miei genitori, di mio fratello Marco e di mia moglie Michela. Mi sono sempre stati vicini nei momenti difficili e come potete aver capito leggendo, nella mia carriera (ahimé) ne ho dovuto affrontare parecchi, per questo a loro va il mio più sentito GRAZIE.

Ringrazio anche tutti i tifosi, e l’Armata in particolare, che hanno tifato per me, questi anni sarebbero stati diversi senza il loro affetto.

Nel 2011 è iniziata la mia nuova vita giù di sella e sono stato da poco eletto Presidente della sezione di Riviera del Conero dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (http://www.unvs.it).

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